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Bari come base strategica: escursioni verso Polignano a Mare, Monopoli e Alberobello

Immagina una mattina a Bari: il profumo di focaccia nell’aria, il mare che si increspa appena, un caffè corto prima di salire su un treno. In meno di un’ora sei tra scogli bianchi, vicoli canditi, tetti conici. La Puglia stretta in un raggio corto, comoda e sorprendente.

Perché scegliere Bari come base strategica?

Perché è un nodo che tiene insieme tutto. La città ha ritmo, servizi, sapori. Ma soprattutto collegamenti rapidi verso Polignano a Mare, Monopoli e Alberobello. Prima però, una tappa qui ha senso: la Bari Vecchia merita passi lenti. Le signore impastano orecchiette sotto gli archi di pietra. La Basilica di San Nicola parla latino e Oriente. Sul lungomare, il vento porta sale e conversazioni. Un panzerotto caldo, una fetta di focaccia barese, e sei pronto.

Col treno regionale da Bari Centrale raggiungi Polignano in circa 30–40 minuti, Monopoli in 35–45. Le corse sono frequenti sulla dorsale adriatica. Per Alberobello, i collegamenti delle Ferrovie del Sud Est impiegano in genere tra 1h30 e 1h50; in auto si va intorno all’ora, traffico permettendo. Sono tempi realistici, ma soggetti a orari stagionali: meglio verificare prima di partire.

Polignano e Monopoli: mare alto e mare vissuto

A Polignano a Mare il blu è verticalità. La scogliera racchiude Cala Lama Monachile, i balconi si affacciano sul vuoto, la statua di Modugno apre le braccia sul vento. Qui spesso torna il Cliff Diving internazionale: non è folklore, è spettacolo. Assaggia il “caffè speciale”, con scorza di limone e amaretto: sembra un dettaglio, resta in memoria più di una cartolina.

Poche fermate più in là, Monopoli è porto e pietra chiara. Il centro storico abbraccia il mare, il Castello Carlo V controlla le rotte, a Cala Porta Vecchia il bagno di fine giornata ha un sapore domestico. Si mangia pesce senza sovrastrutture: crudo ben trattato, frittura asciutta, verdure in stagione. Qui il tempo non corre, scivola.

Alberobello: geometrie antiche e mani moderne

Ad Alberobello i trulli non sono un set: sono un organismo vivo, riconosciuto dall’UNESCO dal 1996. Cammina tra il Rione Monti e l’Aia Piccola, poi entra nel Trullo Sovrano per capire come la pietra possa scaldare. La cucina segue la logica dei paesi dell’entroterra: bombette alla brace, capocollo dell’area di Martina Franca, legumi, erbe amare, e le immancabili orecchiette con cime di rapa quando è stagione.

Il punto, adesso, è questo: Bari ti libera dagli incastri. Dall’aeroporto arrivi in centro con un treno urbano in una ventina di minuti. A piedi tocchi musei, mercati, porto. In stazione trovi regionali per il sud e l’entroterra con cadenza utile anche fuori alta stagione. Se noleggi l’auto, dormire nel quartiere Murattiano semplifica la ZTL; se cerchi atmosfera, una notte in Bari Vecchia riscrive l’idea di “centro storico”. Io ho imparato a partire presto, rientrare per cena e lasciare che la città mi riporti ai suoi ritmi.

Consigli pratici, senza fronzoli: Prenota ristoranti e visite nei weekend primaverili e in agosto: la domanda cresce molto. Scarpe con suola buona per i ciottoli e le discese in scogliera. In estate, per Polignano e Monopoli, considera il treno: evita il parcheggio e arrivi in centro. Per Alberobello, se scegli il trasporto pubblico, lascia margine tra andata e ritorno.

Bari non è solo un punto sulla mappa. È una cerniera morbida tra mare e pietra, tra tradizione e movimento. Ti va di provarla così, come una casa temporanea da cui partire ogni mattina verso un paesaggio diverso?

Delania Margiovanni

Laureata in Giurisprudenza, cambio strada quasi subito e dal 2008 lavoro sul web. Un ambiente dinamico che mi ha insegnato il valore della ricerca continua, della curiosità e della capacità di rimettersi sempre in gioco. È proprio qui che ho scoperto quanto si possa imparare ogni giorno, esplorando temi nuovi e lasciandosi guidare da passioni che evolvono nel tempo. La lettura resta, da sempre, il mio hobby del cuore.