Batteri resistenti agli antibiotici ritrovati negli hamburger: c’è anche un noto marchio

Tra le marche più acquistate e consumate degli hamburger ce n’è anche uno su cui, però, è stata fatta una scoperta veramente allarmante: cosa sapere.

Quando si hanno idee su quello che occorre cucinare e, soprattutto, non si ha moltissima voglia di restare ai fornelli, l’hamburger è, senza alcun dubbio, la migliore scelta da fare. Facile da cuocere e da abbinare ad un piatto di verdure o di patatine fritte, questo secondo piatto riesce proprio ad accontentare i gusti di chiunque.

Da acquistare ‘semplice’ o, addirittura, farcito, l’hamburger è in vendita in diversi gusti ed ha un prezzo che può variare a seconda delle marche. A proposito delle ‘grandi firme’, però, sembrerebbe che – proprio recentemente – sia stata fatta una sconvolgente scoperta su una delle più acquistate al supermercato e consumate dagli italiani.

Il salvagente, in particolare, ha condotto uno studio sugli hamburger ed è ha scoperto che, seppure non sia stata rintracciata alcuna traccia di salmonella o listeria, è stato riscontrato un numero di batteri che sono in grado di resistere agli antibiotici. Un terzo dei campioni analizzati, a quanto pare, hanno un numero infinito di microrganismi che, dal canto loro, hanno imparato a difendersi da quei medicinali che solitamente si usano per guarire dalle infezioni.

Batteri resistenti agli antibiotici: qual è il marchio di hamburger interessato

Il Salvagente, quindi, ha condotto un importante studio su ben 12 hamburger confezionati sottovuoto e venduti nel banco frigo. L’obiettivo di tale test non era solo quello di controllare l’igiene e la qualità della carne, ma anche controllare la presenza di batteri resistenti agli antibiotici.

donna che mangia panino con hamburger e insalata
Batteri resistenti agli antibiotici: qual è il marchio di hamburger interessato – around.bari.it

Il risultato del test, ottenuto con il 50% dell’igiene, il 30% della qualità della carne e il 20% della quantità di carne ha portato a galla una verità sconvolgente. Sebbene i due primi dati abbiano dato dei buonissimi esiti, ben 4 hamburger su 12 presentavano batteri resistenti agli antibiotici.

  • Terre d’Italia – Carrefour – Hamburger con Marchigiana: sono stati individuati stafilococchi resistenti a cinque antibiotici appartenenti alle classi delle cefalosporine e dei macrolidi
  • Hamburger di Chianina – Lidl: è stata individuata la presenza di stafilococchi resistenti a quattro antibiotici e un ceppo di Escherichia coli in grado di neutralizzarne due
  • Gram, hamburger di Scottona: anche in questo caso, sono emerse resistenze degli stafilococchi ad alcuni macrolidi
  • La collina delle bontà – Eurospin, maxi hamburger di Scottona: in cui sono state individuate analoghe criticità al prodotto Gram sul fronte delle resistenze batteriche.

Da come si capisce, si tratta di un dato veramente allarmante. Secondo l’Agenzia italiana del farmaco, infatti, l’antibiotico-resistenza provoca circa 12mila morti all’anno. E questo, quindi, non è affatto da sottovalutare. Per sentirsi al sicuro ed evitare spiacevoli situazioni, gli esperti consigliano di cuocere per bene l’hamburger anche al suo interno.

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