Fino al 2 febbraio c’è la possibilità di inoltrare la richiesta per l’esonero del canone tv: come fare per risparmiare un po’ di soldi a fine anno.
In Italia sono diverse le tasse da pagare e di fronte alle quali, purtroppo, non ci si può assolutamente tirare indietro. Quella sulla Tv, o anche comunemente il canone Rai, è sicuramente tra queste. Introdotta diversissimi anni fa, questa imposta riguarda tutti coloro che, in casa, hanno un apparecchio televisivo, che consente quindi di restare sempre aggiornati su tutto ciò che accade.
Se fino a qualche anno fa, la tassa sulla tv si pagava a parte in periodi specifici dell’anno, a partire dal 2016 è diventata parte integrante del contratto di energia elettrica. In questo modo, lo Stato italiano non solo è sicuro che la stragrande maggioranza degli italiani la paga, ma semplifica addirittura il processo di riscossione.
Ad ogni modo, la retta da pagare è di circa 90 euro, da riscuotere in diverse rate sulla bolletta. Sebbene l’imposta sia obbligatoria, è bene sapere che non tutti sono tenuti a pagarla. Anche per il 2026, infatti, ne è previsto l’esonero. A patto che si rispettino determinate scadenze, che stavolta cadono il 2 febbraio, e che la richiesta venga inviata direttamente l’Agenzia alle entrate, si può chiedere di non pagare il canone tv.
Inutile dire, ovviamente, che l’esonero del canone tv non può assolutamente richiesto da tutti, bensì soltanto da chi rispetta dei requisiti specifici. In poche parole, quindi, solo in tre condizioni e situazioni si ha la possibilità di poter evitare di pagare la tassa senza rischiare di andare incontro a sanzioni e more.
La dichiarazione di non detenzione deve essere inviata necessariamente dal 1 luglio dell’anno precedente fino al 31 gennaio dell’anno di riferimento (nel caso del 2026, entro il 2 febbraio) e vale per tutti i 12 mesi. Coloro che, invece, invieranno il documento dal 3 febbraio, avranno applicata l’esenzione per il secondo semestre dell’anno. Quindi, da luglio a dicembre.