Ecco come fare il famoso caffè leccese, di una bontà incredibile: l’alternativa al classico caldo del mattino che ti farà leccare i baffi!
Anche se per molti l’idea di un buon caffè freddo adesso possa sembrare azzardata, in realtà sono in tanti a preferirlo appena svegli al mattino: in Sicilia ad esempio in ogni bar, che sia estate, autunno o pieno inverno non importa, qualcuno chiederà sempre il ‘mezzofreddo‘ con o senza panna. Io oggi però voglio insegnarti una versione molto speciale di questa bevanda che con l’arrivo della primavera renderà i tuoi risvegli ancor più sprint.
Lo hai mai fatto il caffè leccese? Una tipica bevanda salentina che unisce il sapore del caffè a quello del latte di mandorla, insomma una specialità da non perdere assolutamente. Lo vogliamo preparare subito insieme?
Il caffè leccese ha una storia antica e molto interessante: difatti le sue origini sono strettamente legate alla bevanda spagnola di inizio Novecento Cafè del tiempo, una bevanda che prevedeva la presenza ovviamente di caffè caldo, servito con ghiaccio e spesso menta o scorza di limone. Un accostamento sicuramente insolito, eppure gli spagnoli la bevevano spesso come soluzione al caldo torrido.
Sarà il barista Antonio Quarta, negli anni 40 ad avere poi l’intuizione: usando i resti di ghiaccio picconato, ovvero quello a blocchi, unì caffè caldo e latte di mandorla locale, ottenendo quello che ad oggi è conosciuto proprio come caffè leccese. Il ghiaccio picconato non si scioglieva facilmente a contatto con il caffè bollente e man mano rinfrescava il tutto. Come si prepara?
Il consiglio dello chef: nella versione originale il gusto zuccherato lo concede il latte di mandorla, ma se tu vuoi usarne uno senza zuccheri puoi aggiungere un po’ di zucchero al caffè bollente e discioglierlo a dovere. Nonostante questa sia la versione originale, in alcuni bar pugliesi puoi trovarlo servito anche con del topping al cioccolato all’interno della tazzina oppure con una spolverata di cannella in superficie.