Farmacia da viaggio: i salvavita da avere sempre nel beauty case

Una valigia leggera è un sogno. Una valigia sicura è libertà vera. La differenza, spesso, la fa una piccola farmacia da viaggio infilata nel beauty case. Non è paranoia: è poter continuare il viaggio quando il corpo fa i capricci.

Ho imparato questa lezione davanti a un gate, con un bimbo che piangeva per il mal d’orecchio. Avere una dose di paracetamolo a portata di mano ha cambiato l’umore di tutti. Preparare un mini kit medico non toglie spontaneità. La regala. Soprattutto con i bambini, che reagiscono a caldo, senza preavviso.

Pianificare è semplice. Inizia 4–6 settimane prima, se la meta è lontana o tropicale. Parla col pediatra. Aggiorna i vaccini, se servono. Controlla l’itinerario: quota, clima, accesso a farmacie 24 ore. E ricordati una regola pratica in aereo: liquidi sotto i 100 ml nel bagaglio a mano, a meno che siano medicinali con prescrizione e certificazione.

Cosa mettere davvero in borsa? Ci arrivo tra un attimo. Prima un principio base: punta al principio attivo, non solo al marchio. All’estero i nomi cambiano. Il paracetamolo diventa “acetaminophen” negli USA. L’ibuprofene resta simile. Avere i nomi internazionali evita errori, soprattutto quando chiedi aiuto in una lingua che non mastichi.

Il beauty case che ti salva il viaggio

Antidolorifici/antipiretici: paracetamolo e ibuprofene. Per i bimbi servono dosi per peso e forme adatte (gocce o supposte). Aggiungi un termometro digitale.

Antistaminico orale (cetirizina o loratadina) e crema al cortisone 1% per punture e rash cutanei.

Sali per reidratazione orale. Loperamide solo per adulti, con giudizio. In caso di febbre alta o sangue nelle feci non usarla: serve medico.

Disinfettante cutaneo, cerotti, garze, pinzetta, gel mani. Ricorda i 100 ml in cabina.

Anti-nausea da viaggio (dimenidrinato o meclizina), rispettando età e dosi. I braccialetti da polso aiutano qualcuno.

Spray nasale salino e collirio lubrificante per aria secca, sabbia, aria condizionata.

Repellente insetti con DEET o icaridina secondo la destinazione. Dopo-puntura lenitivo.

Farmaci personali e “salvavita”: inalatori, EpiPen, insulina, contraccettivi, terapia cronica. Doppia scorta in bagagli separati, confezioni originali e copia della ricetta in inglese.

Comprare farmaci in Europa e in America

Europa. Il numero di emergenza è il 112. La Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM) copre le cure necessarie nel pubblico per cittadini UE. Gli antibiotici in UE si acquistano solo con prescrizione. Le farmacie si riconoscono dalla croce verde; trovi turni notturni e festivi affissi o online. In alcuni Paesi UE le ricette elettroniche nazionali sono riconosciute anche oltre confine, ma la copertura non è uniforme: verifica prima di partire. Mostra sempre il principio attivo (INN) per sostituzioni sicure.

Stupefacenti e psicotropi (es. metadone, metilfenidato) richiedono moduli specifici e certificazioni; senza documenti potresti avere problemi in dogana. Porta una lettera del medico in inglese per aghi, EpiPen e insulina. Conserva scontrini e piani terapeutici.

Stati Uniti e Canada. Il numero di emergenza è il 911. Le grandi catene di drugstore (CVS, Walgreens) vendono molti farmaci da banco. Il paracetamolo è “acetaminophen”. I prodotti con pseudoefedrina sono dietro al bancone e servono documento e limiti di quantità. Gli antibiotici richiedono ricetta. In molte farmacie trovi walk‑in clinic per visite rapide e prescrizioni. Le cure senza assicurazione costano molto: una assicurazione viaggio solida non è un optional.

America Latina. In Paesi come il Messico la legge richiede ricetta per antibiotici; i controlli possono variare. Acquista solo in farmacie accreditate. Evita mercati e venditori informali. Se non hai dati certi su un prodotto, non prenderlo.

Una nota pratica per tutti: viaggia con le confezioni originali e nomi dei principi attivi stampati. Tieni le pillole nel bagaglio a mano. In cabina l’equipaggio può aiutare, ma non somministrerà farmaci senza il tuo.

Alla fine, la vera “ansia” non è portare troppa roba. È restare fermi quando vorresti avanzare. Qual è il piccolo oggetto del tuo kit di viaggio che ti ha salvato una giornata? Magari sta già aspettando posto accanto allo spazzolino.

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