La ricetta originale della focaccia barese, quella che devi provare per forza se fai visita al capoluogo barese.
C’è un odore preciso che, più di altri, riesce a fermare chi cammina distratto per una strada del Sud. Non è solo fame: è memoria, è appartenenza, è una promessa di qualcosa di semplice ma irresistibile. Succede spesso in Puglia, quando l’aria si riempie di note calde, quasi burrose, e di un richiamo che sembra dire: entra, anche solo per un morso. Chi ci è passato lo sa: non serve nemmeno vedere la vetrina. Basta seguire il profumo.

Dietro a questo simbolo della cucina popolare non c’è un colpo di genio improvviso, ma un gesto antico, pratico, quasi umile. Tutto nasce dal forno a legna, quando il calore era troppo forte per il pane e qualcuno ebbe l’intuizione di non sprecarlo. Un pezzo d’impasto, steso, lasciato riposare, condito con quello che c’era. Un esperimento diventato rito. Alta, soffice, dorata ai bordi e umida al centro, la focaccia barese è molto più di uno street food.
Gli ingredienti della focaccia barese tradizionale
Infatti, la focaccia barese è il comfort food per eccellenza, la prima cosa che i baresi consigliano e l’ultima che i turisti dimenticano. Pomodori freschi che caramellano in cottura, olive sparse come indizi, olio extravergine che profuma tutto. E la buona notizia è che non serve essere a Bari per assaggiarla: si può rifare in casa, rispettando la tradizione, bastano questi ingredienti:

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250 g di farina 00
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250 g di semola rimacinata di grano duro
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250 g di pomodorini ciliegia
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1 patata media
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12 g di lievito di birra
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Zucchero q.b.
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Origano (facoltativo)
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Olive verdi con nocciolo
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Olio extravergine di oliva
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Sale grosso e sale fino
Come si prepara la vera focaccia barese
Per un’ottima focaccia barese, innanzitutto lessate la patata, quindi nel frattempo sciogliete il lievito in 60 g di acqua tiepida con un pizzico di zucchero, unite 30 g di farina 00 e lasciate attivare il lievitino per circa 15 minuti. Ecco di seguito il resto della preparazione:

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Pelate la patata, schiacciatela in una ciotola capiente e aggiungete la farina 00 restante e 200 g di semola. Versate al centro il lievitino.
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Iniziate a impastare aggiungendo gradualmente circa 250 g di acqua in cui avrete sciolto un cucchiaio di sale grosso. Unite 2 cucchiai di olio e lavorate fino a ottenere un impasto morbido ed elastico.
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Formate una palla, coprite e lasciate lievitare fino al raddoppio (almeno 2 ore).
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Tagliate i pomodorini a metà, conditeli con olio e sale e lasciateli insaporire. Rovesciate l’impasto in una teglia ben unta, cospargete la superficie con la semola rimasta e stendetelo delicatamente con le dita oliate.
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Disponete i pomodorini schiacciandoli leggermente, irrorate con il loro sugo, aggiungete le olive e, se gradite, un pizzico di origano. Cuocete in forno statico a 230°C per 15-20 minuti.
Alla fine, quando la sfornate, capirete perché quel profumo riesce a fermare chiunque passi davanti a un forno. Non è solo focaccia. È Puglia che parla.


