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Il balcone di San Nicola: dove il Santo protegge i marinai e incanta i turisti.

Una striscia di pietra entra nell’Adriatico e si fa confine e sguardo. Qui il vento sa di sale, i remi scricchiolano, la città si affaccia. Il molo di San Nicola è un balcone che unisce fede, mare e quotidiano.

Cammini e senti i passi secchi sulla pietra

La curva del Porto Vecchio abbraccia le barche a remi. I pescatori riparano le reti. Qualcuno insegna a un bambino a lanciare la lenza. La luce del mattino taglia il profilo di Bari Vecchia. Lì, a pochi minuti, la Basilica di San Nicola custodisce una storia che parte dall’XI secolo. Il mare, intanto, racconta la sua.

Le prime ore sono il momento giusto

Tra le 6 e le 8 i gozzi rientrano. Vedi il “polpo arricciato” preparato con gesti antichi. Annusi l’odore di alghe, olio, cordame. Il crudo? Esiste, ma meglio fidarsi solo di banchi autorizzati e norme attuali: la raccolta di ricci, per esempio, è soggetta a divieti periodici. Chiedi, informa, rispetta. La tradizione vive se resta sostenibile.

La sera cambia tutto

Il sole scende, l’acqua diventa rame. I ragazzi pescano con la canna. Le coppie si siedono sul bordo. Qualcuno fotografa il lungomare che si accende. Il molo di San Nicola in quel momento sembra più lungo, come se cercasse la notte per farle domande.

Cose da fare sul molo, senza fretta

Guardare l’alba sull’Adriatico. Osservare il lavoro dei pescatori. Assaggiare il mare in sicurezza. Fotografare le barche storiche. Camminare fino alla testata del molo. Qui non trovi effetti speciali. Trovi invece rituali minimi che si ripetono uguali da generazioni. Un anziano ti racconta quando il porto si riempiva di remi. Un ragazzo ti mostra il nodo giusto per fissare un parabordo. Due mondi si parlano senza alzare la voce.

Un ponte tra fede e mare

Il punto centrale arriva con maggio. Dal 7 al 9 la città celebra il Santo. La “processione a mare” porta l’icona di San Nicola tra le barche. I marinai addobbano i gozzi. Le sirene dei pescherecci salutano la statua. Migliaia di turisti e fedeli assistono dal molo di San Nicola e dal lungomare. Non esistono dati ufficiali recenti e univoci sull’afflusso specifico sul molo, ma le presenze sono imponenti e costanti negli anni. È un rito che rievoca l’arrivo delle reliquie nel 1087. La città si riconosce in quel gesto: entra in mare per tornare a riva, come fa ogni giorno.

Per chi vive a Bari, questo molo è una misura

Qui si controlla il tempo, l’umore del vento, la tenuta della comunità. È insieme luogo di lavoro e soglia simbolica. Ti accoglie senza biglietto, ma chiede rispetto: niente rifiuti, niente rumori gratuiti, sguardi attenti. Funziona così con le cose che contano: non gridano, durano.

Forse è per questo che, arrivati in fondo, molti restano zitti

Guardano le luci che si sgranano verso nord, l’ombra della Basilica dietro le case, il battito lento dell’acqua. E viene spontaneo chiedersi: da quale balcone del proprio mare interiore vogliamo affacciarci domani?

Delania Margiovanni

Laureata in Giurisprudenza, cambio strada quasi subito e dal 2008 lavoro sul web. Un ambiente dinamico che mi ha insegnato il valore della ricerca continua, della curiosità e della capacità di rimettersi sempre in gioco. È proprio qui che ho scoperto quanto si possa imparare ogni giorno, esplorando temi nuovi e lasciandosi guidare da passioni che evolvono nel tempo. La lettura resta, da sempre, il mio hobby del cuore.