In questa città non troverai mai carne, è reato venderla, ma soprattutto cucinarla: quando la tradizione diventa una vera e propria norma.
In certe città, ciò che finisce in cucina non è solo una questione di gusto, ma di rispetto. Rispetto per la storia, per la spiritualità, per un equilibrio antico che ancora oggi guida la vita quotidiana. Qui, le scelte alimentari non sono dettate da mode o tendenze globali, ma da principi profondamente radicati nella cultura locale.

Le conseguenze sono visibili ovunque: nei mercati, nei ristoranti, nelle case. Le ricette si basano su verdure, cereali, legumi e spezie, combinati con una sapienza che si tramanda da secoli. Non si tratta di rinunce, ma di alternative: piatti essenziali, armonici, capaci di esaltare ogni ingrediente senza bisogno di eccessi.
Ed è proprio questa apparente semplicità ad aver attirato l’attenzione del mondo occidentale. Sempre più chef internazionali raccontano di viaggi che hanno cambiato il loro modo di intendere la cucina, di sapori scoperti lontano dai riflettori e poi reinterpretati nei ristoranti di alta gamma.
In questa città è vietato vendere e cucinare carne: commetti un vero reato se lo fai
Nessuno lo immagina, ma esiste esiste una città dove cucinare e consumare carne è illegale in determinate aree. Succede a Varanasi, una delle città più antiche e sacre dell’India, dove dal 2019 è in vigore un divieto che proibisce la preparazione e il consumo di carne entro un raggio di 250 metri da templi e siti storici.



