Sempre più persone cercano materiali facili da mantenere, superfici continue, finiture lisce che non trattengano sporco e umidità. La luce, naturale o artificiale, viene studiata per valorizzare lo spazio e renderlo caldo, mentre pochi dettagli decorativi ben scelti sostituiscono l’eccesso. Il risultato è una cucina che appare sempre ordinata, anche quando è vissuta intensamente. Ma c’è un elemento, spesso dato per scontato, che sta cambiando più di tutti.
Per decenni sono state una presenza fissa, quasi intoccabile. Oggi, però, le piastrelle tradizionali stanno lentamente scomparendo dalle pareti della cucina. Nel 2026 la tendenza è chiara: si preferiscono superfici continue, senza fughe, capaci di creare un colpo d’occhio pulito e moderno.
Materiali come microcemento, pietra sinterizzata e rivestimenti naturali di nuova generazione stanno prendendo il loro posto. Non solo per una questione estetica, ma anche funzionale: meno giunzioni significa meno sporco, meno manutenzione e una pulizia decisamente più semplice.
Queste soluzioni permettono di rivestire intere pareti con un’unica finitura, donando alla cucina un aspetto elegante, caldo e contemporaneo. Una scelta che rispecchia perfettamente il nuovo modo di abitare: più consapevole, più pratico e decisamente orientato al futuro. Le piastrelle fanno ormai parte del passato, la novità è decisamente meglio.