Mangiare i crudi di pesce a Bari, ecco i migliori ristoranti secondo il Gambero Rosso

Secondo Gambero Rosso sono questi i migliori ristoranti in cui mangiare dei buonissimi crudi di pesce: si trovano tutti a Bari e vale davvero la pena provarli.

C’è un luogo, affacciato su un mare che non dorme mai, dove la giornata comincia quando il sole deve ancora decidere se sorgere. Qui le strade si animano piano, il porto respira, le mani odorano di sale e il pane non accompagna il caffè ma qualcosa di molto più antico.

crudi di pesce e scritta top
Mangiare i crudi di pesce a Bari, ecco i migliori ristoranti secondo il Gambero Rosso Around.bari.it

È una città che negli ultimi anni ha cambiato pelle senza rinnegare sé stessa. I suoi vicoli sono diventati icone, i suoi riti piccoli fenomeni culturali, la sua cucina una bandiera. Ma per capirla davvero non basta passeggiare nel centro storico o fermarsi a guardare il mare: bisogna assaggiarla, e farlo nel modo giusto.

Al mattino, lungo il molo, accade qualcosa che ha il sapore di un segreto tramandato. I pescatori rientrano, il pescato passa di mano in mano, i piatti sono di plastica e il prezzo è simbolico. Cozze appena aperte, ostriche locali, polpi arricciati, totani, ricci da “scarpetta”. È una colazione che non troverete nei menu, ma che racconta più di mille guide.

Si trovano tutti a Bari i ristornati migliori in cui mangiare degli ottimi crudi di pesce: lo dice anche Gambero Rosso

Ci sono ristoranti affacciati sull’acqua che giocano con qualche guizzo creativo, come Assudiest, dove la vista mare accompagna una selezione rigorosa di crostacei e molluschi. In centro, insegne storiche come Bella Bari portano avanti una cucina classica e rassicurante, mentre Biancofiore sceglie la strada dell’eleganza sobria e delle purezze, con abbinamenti mai banali.

piatto con ostriche
Si trovano tutti a Bari i ristornati migliori in cui mangiare degli ottimi crudi di pesce: lo dice anche Gambero Rosso Around.bari.it

Poi ci sono i templi della materia prima, luoghi dove il banco parla prima del menu: la Boutique dei frutti di mare, eredità di una famiglia di pescatori, è un paradiso per chi ama gamberi rossi, ostriche piatte, fasolari e cannolicchi senza filtri.

Indirizzi, storie e tavole che non inseguono le mode

Il racconto continua tra istituzioni cittadine e nuove certezze. Ai 2 Ghiottoni, celebre per gli spaghetti all’assassina, sorprende anche sul fronte crudi. U’ gnore, appendice di una storica pescheria, è una garanzia per chi cerca un plateau che non lascia spazio a dubbi.

Sul lungomare, L’Incanto punta su una cucina diretta, senza orpelli, dove la materia prima resta protagonista assoluta, mentre nel cuore della città vecchia Al Pescatore unisce storia, panorama e un menu che attraversa il mare in tutte le sue forme, dal crudo imperiale alla griglia.

Non mancano i “ristofish” evoluti come La Pesciera, che affianca crudi convincenti a cotti ben costruiti, o realtà solidissime come il Ristorante del Centro, dove la competenza sulla filiera ittica è una promessa mantenuta.

Chi cerca un approccio più contemporaneo trova risposta da Tabula Rasa, essenziale e rigoroso, mentre spostandosi a sud, a Torre a Mare, Le Rune racconta il mare con una sensibilità biomediterranea, tra ostriche in degustazione e tartare pensate con misura.

Qui il crudo non è una tendenza. È un linguaggio.
E per impararlo davvero bisogna ascoltare il mare, arrivare presto e fidarsi di chi lo vive ogni giorno.

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