Il borgo di Locorotondo è il luogo perfetto per chi ama immergersi nella natura ma non solo: qui potrai assaggiare anche il tipico vino bianco, davvero squisito.
Locorotondo è uno di quei borghi che sembrano usciti da una cartolina, ma senza l’effetto “finto”. Siamo in Puglia, nel cuore della Valle d’Itria, e già il nome dice molto: deriva da locus rotundus, per via dell’impianto circolare del centro storico. Una forma che ancora oggi si percepisce passeggiando tra le sue stradine bianchissime, ordinate e sorprendentemente silenziose.
Il vero spettacolo è perdersi nel borgo antico, spesso citato tra i più belli d’Italia. Le case imbiancate impreziosite da balconi e davanzali carichi di fiori, soprattutto gerani, che in primavera ed estate trasformano il paese in un giardino a cielo aperto. È uno di quei luoghi dove l’estetica non è costruita per il turista, ma fa parte della vita quotidiana.
Borgo di Locorotondo, un mix tra natura, arte, storia e buon cibo: impossibile non innamorarsene
Inoltre, passeggiare per le vie centrali permette di scoprire una caratteristica unica delle case di Locorotondo, ossia i tetti spioventi noti come “cummerse”. Tuttavia, la vera essenza del borgo si sprigiona in Piazza Vittorio Emanuele II, conosciuta come “il salotto del paese”, e tappa fondamentale della passeggiata in centro. Questo luogo, un tempo noto come Piazza Castello, si raggiunge varcando l’imponente Porta Napoli, circondata da sontuosi edifici ed arricchita dallo stemma della città di Locorotondo inciso sul pavimento.
Da non perdere è la Torre dell’Orologio, eretta nel 1891, un tempo era la sede dell’Università e dell’antico parlamento del borgo. Attualmente, queste stesse stanze sono la sede dell’importante archivio storico del comune, trasformando un luogo di detenzione in un punto prezioso per la conservazione della storia locale. Impossibile non ammirare la Chiesa Madre di San Giorgio Martire, con la sua facciata sobria e l’interno elegante, e la Chiesa della Madonna della Greca, più antica e legata alle origini medievali del borgo.

Tra le mete imperdibili a pochi passi dal cuore della cittadina, infatti, si trova un’altra tappa imperdibile: la Villa Comunale Garibaldi. Questa oasi verde offre un rifugio incantevole agli amanti della natura e delle attività all’aria aperta, invitando i visitatori a immergersi in un ambiente sereno e rigoglioso, ideale per passeggiate rilassanti o momenti di contemplazione nella bellezza paesaggistica della zona. Inoltre, si potrà avere il privilegio di ammirare il Monumento ai Caduti.

Ma non è tutto, perché per chi ama i vini, qui a borgo Locorotondo si potrà assaggiare uno dei vini bianchi più buoni di tutto il territorio, percorrendo la famosa strada dei vini DOC. La denominazione Locorotondo DOC si riferisce ad un vino bianco DOC Pugliese. Introdotta nel giugno del 1969, Locorotondo è una delle DOC più antiche della regione e anche di tutta l’Italia. Nonostante questa relativa anzianità, è però solo a cavallo del nuovo millennio che i vini della Locorotondo DOC hanno davvero iniziato a prendere piede nel mondo del vino.
I vini della denominazione sono per lo più vini fermi, ma ci sono anche le tipologie frizzante e spumante. Anche se il tradizionale vino di Locorotondo è un assemblaggio, la denominazione copre anche vini monovarietali, ovviamente basati su Verdeca e Bianco d’Alessano, ma anche sul Fiano. Il Fiano è forse più conosciuto per il suo ruolo nei vini della vicina Campania (in particolare il Fiano d’Avellino), ma ha preso piede anche in Puglia, in particolare qui, nella penisola Salentina. Poco a nord di Locorotondo si trova un’altra DOC basata su vini bianchi, ma una che utilizza esclusivamente uve Moscato la Moscato di Trani DOC.


