Attenzione ai prelievi e ai versamenti perché esistono dei limiti che in pochi conoscono: spesso possono scattare persino i controlli antiriciclaggio.
L’atto di prelevare o versare soldi in banca o presso qualsiasi bancomat è per molti un’azione quasi quotidiana: si prelevano 50 o 100 euro da tenere nel portafogli per le emergenze o semplicemente per affrontare le varie spese giornaliere come fare la spesa, fare benzina, acquistare farmaci, vestiti o un bel paio di scarpe. Pertanto in pochi si pongono davvero la domanda se l’atto del prelievo o del versamento possa in qualche modo diventare addirittura ‘pericoloso‘ facendo scattare i controlli antiriciclaggio. Eppure in Italia troviamo dei limiti specifici che non possono essere ignorati.
Prima di fare mero e inutile allarmismo, in Italia le leggi sui prelievi e sui versamenti sono piuttosto elastiche e i controlli antiriciclaggio partono solo in casi specifici, che tuttavia è obbligatorio conoscere. Nel nostro Paese non esistono limiti sui prelievi e sui versamenti riguardanti il proprio conto corrente salvo i tetti massimi stabiliti dalla banca di riferimento o l’effettiva disponibilità monetaria presente al momento sul conto.
Spesso persino nelle app di smart banking possiamo leggere diciture come ‘prelievo massimo giornaliero di 2500 euro‘, una somma importante che quindi non pone limiti reali ed effettivi sugli importi da prelevare. Come dicevamo però, le norme antiriciclaggio esistono e spesso molti italiani non ne sono a conoscenza.
Come detto, ma repetita iuvant, l’Italia non pone limitazioni sui prelievi o sui versamenti riguardanti il proprio conto bancario. Se ad esempio hai necessità di prelevare 1000 euro per l’acquisto in contanti di un determinato bene puoi regolarmente farlo senza intoppi. Discorso cambia sulla soglia varcata dei 4.999 euro: in tal caso non si potrà effettuare un pagamento in contanti, ma solo tramite altri mezzi ufficiali di pagamento. Tuttavia se abbiamo acquistato un oggetto o un bene tramite pagamento mensile, questo potrà essere prelevato e pagato in contante.
Il limite di 4,999 euro però non riguarda i versamenti o i prelievi del proprio conto. Pertanto potrai versare o prelevare la cifra di cui necessiti a patto che non venga usata per un pagamento contante.
Nel nostro Paese, il controllo antiriciclaggio scatta nel momento in cui prelievi e versamenti superano i 10.000 euro in un mese, non soltanto in unica soluzione, ma anche differenziata. Se quindi preleverai 10.100 euro dal tuo conto o in un mese effettuerai più di 10 prelievi da 1005 euro, ad esempio, la banca sarà costretta a comunicare le operazione all’Unità di Informazione Finanziaria. Sarà poi a discrezione dell’UIF decidere di ‘ignorarla‘, approfondirla con la Guardia di Finanzia e coinvolgere anche l’Agenzia delle Entrate.