Di cosa è sintomatico un gesto davvero molto comune come quello di parlare da soli, finalmente rompiamo stereotipi e tabù.
Succede ovunque: in casa, mentre si prepara da mangiare, in macchina, quando si è fermi al semaforo o ancora in ufficio, davanti allo schermo, e infine davanti allo specchio del bagno. A un certo punto ci si accorge di stare parlando da soli, commentando quello che si sta facendo o mettendo in fila pensieri ad alta voce: istintivamente si abbassa il tono, come se fosse qualcosa da nascondere. Quante volte vi sarà capitato? A me succede davvero con una certa frequenza e mi sono fatto molte domande.
Eppure, secondo quello che mi suggerisce il mio psicoterapeuta, questo comportamento è molto più comune e utile di quanto si creda, quindi evitate di porvi davvero troppe domande sul perché succeda e concentratevi su quanto possa in realtà farci bene questa che ripetiamo qualcosa di negativo. Non siete strani e non vi state isolando dal mondo, come spesso si è pensato in passato, ma quella che ritenete una vostra debolezza, è davvero una risorsa.
Quali sono gli aspetti positivi del parlare da soli
Spiego meglio: gli esperti sostengono che il dialogo con se stessi, sia esso mentale o a voce alta, sia una funzione cognitiva complessa che aiuta a organizzare le idee, a prendere decisioni, a scegliere la cosa giusta da fare e a gestire le emozioni. Diversi studi, condotti su persone di età e contesti differenti, mostrano che chi utilizza l’auto-parlato in modo spontaneo o consapevole tende ad affrontare lo stress con maggiore lucidità.

Si resta ancora concentrati più a lungo e in generale non si perdono di vista i propri obiettivi, insomma si può dire che parlare da soli può diventare una forma di guida interna. Il dialogo interno serve a rafforzare la percezione di essere pronti, spiegano questi studi recenti, ed è necessario in diverse fasi della vita: chi, del resto, non ha mai ripetuto ad alta voce prima di un esame? Lo facevate, molto banalmente, per acquisire sicurezza.
Chi parla da solo è meno ansioso e più creativo
La mente, ripetendo concetti già noti, consolida la sensazione di controllo e aumenta la probabilità di agire in modo deciso, in psicologia si chiama auto-efficacia, ovvero si tratta della convinzione di poter affrontare una situazione con le proprie capacità. Ma parlare da soli è anche un rimedio contro l’ansia, perché permette di ridurre la tensione e di rimettere ordine nei pensieri, evitando reazioni impulsive, si tende così a reagire meglio quando si è sotto pressione.

Chi parla da solo, infine, risulta essere più creativo: è una questione anche in questo caso di stimoli e se un’idea è confusa, darle una forma verbale costringe la mente a chiarirla. Molte persone raccontano che spiegare ad alta voce un problema, anche senza un interlocutore reale, aiuta a trovare soluzioni che prima sembravano lontane, in una sorta di vero e proprio brainstorming personale, un momento decisivo per fare chiarezza prima con se stessi, risolvendo i problemi.


